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ACOS OLEARIA SRL

Difendere la nostra agricoltura e i nostri prodotti: a partire dall’Olivicoltura

La difesa dell’agricoltura italiana non può essere relegata a una dimensione emotiva, emergenziale o nostalgica. È, a tutti gli effetti, una questione strategica nazionale, che coinvolge l’economia reale, la tutela del territorio, la sicurezza alimentare e l’identità produttiva del Paese.

L’agricoltura non è un settore residuale né un comparto del passato. È un pilastro strutturale dello sviluppo, un presidio sociale ed economico che tiene insieme territori, comunità e futuro. In questo quadro, la valorizzazione delle produzioni italiane non rappresenta una chiusura al mercato, ma la condizione necessaria per una competizione leale, fondata sulla qualità, sulla tracciabilità e sul rispetto delle regole.

Difendere la nostra agricoltura significa riconoscere che dietro ogni prodotto agricolo non c’è solo una merce, ma un sistema di valori: lavoro, conoscenza, responsabilità, cura della terra.

L’olivicoltura come asset strategico del Paese

Tra i comparti agricoli, l’olivicoltura occupa un ruolo centrale e non sostituibile.

Essa rappresenta una filiera di eccellenza, ma anche uno strumento di presidio territoriale, di tutela ambientale e di coesione sociale, soprattutto nelle aree rurali e interne.

L’olivo non è soltanto una coltura: è parte integrante del paesaggio, della storia e dell’identità italiana. Dove c’è olivicoltura c’è manutenzione del territorio, contrasto all’abbandono, difesa del suolo, continuità produttiva.

Difendere l’olivicoltura significa riconoscerne il valore multifunzionale:

• economico, per il reddito delle imprese agricole e delle filiere collegate

• ambientale, per la salvaguardia del paesaggio e dell’equilibrio idrogeologico

• culturale, come patrimonio identitario e simbolico del Paese

È necessario che le politiche agricole nazionali ed europee tengano conto di queste specificità, superando approcci standardizzati che non rispecchiano la complessità dei territori, delle aziende e delle produzioni olivicole italiane.

Qualità contro omologazione: una scelta politica

La tutela dei prodotti agricoli italiani, a partire dall’olio extravergine di oliva, passa attraverso un rafforzamento concreto delle politiche di qualità e di trasparenza lungo tutta la filiera.

Non è sostenibile un sistema che penalizza i produttori onesti e consente pratiche di concorrenza sleale, spesso legate a importazioni che non rispettano gli stessi standard produttivi, ambientali e sociali richiesti alle aziende italiane.

Difendere i nostri prodotti significa fare scelte chiare:

• garantire controlli efficaci e costanti

• rafforzare un’etichettatura chiara e trasparente, comprensibile per il consumatore

• sostenere una remunerazione equa del lavoro agricolo

• promuovere il valore reale delle produzioni di qualità, contro la logica del solo prezzo

La qualità non è un lusso, ma una leva strategica.

È su questa qualità che l’agricoltura italiana può e deve continuare a costruire la propria credibilità sui mercati nazionali e internazionali.

Difendere significa costruire sviluppo

La difesa dell’agricoltura non è opposizione al cambiamento. È, al contrario, governo del cambiamento.

Occorre una visione che integri innovazione, sostenibilità e competitività, mettendo al centro le imprese agricole e il lavoro nei campi.

Servono politiche agricole:

• coerenti e stabili

• orientate al lungo periodo

• capaci di accompagnare le filiere strategiche

• attente al ricambio generazionale, alla formazione e all’accesso al mercato

L’agricoltura ha bisogno di certezze, non di interventi frammentati. Ha bisogno di una strategia che riconosca il valore delle produzioni identitarie e ne sostenga la competitività senza snaturarle.

Una responsabilità condivisa

La difesa dell’agricoltura italiana non riguarda solo gli agricoltori.

È una responsabilità condivisa che coinvolge istituzioni, produttori, trasformatori e cittadini.

Ogni scelta politica, ogni atto amministrativo, ogni acquisto consapevole contribuisce a determinare il futuro del nostro sistema agricolo.

Difendere la nostra agricoltura significa difendere il Paese.

Difendere l’olivicoltura significa difendere le nostre radici, il nostro territorio e la nostra credibilità.

Iniziare dall’olivicoltura non è una scelta simbolica.

È una priorità concreta.

Adele Scirrotta

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